I dati sul turismo a Roma parlano di una screscita di quasi il 10% rispetto allo scorso anno (2009), pare che nel 2010 appena concluso siano arrivati a Roma oltre dieci milioni di turisti che oltre ad essere arrivati in massa sono restati più giorni rispetto agli anni passati.

Finite le buone notizie ecco quelle cattive, il comune pensa di sfruttare questi numeri per “fare cassa” a spese dei visitatori ed è nata così la “tassa sulla cultura”, che dal primo gennaio 2011 prevede il varsamento di una quota che varia dai 3 ai 2 euro a notte (per persona fino ad un massimo di 10 notti) in base alla tipologia di alloggio: tre euro per gli hotel a 4 stelle e gli hotel a 5 stelle, ridotto a 2 euro per gli alberghi a tre stelle in giù. Questo extra verrà inserito nel conto e ben evidenziato a parte rispetto al resto. Gli albergatori provvederanno poi a versarlo.

Ma non sono solo gli hotel ad essere colpiti dalla nuova tassa, anche altre attività turistiche come i battelli sul Tevere, i bus panoramici e i musei comunali dovranno applicare la tassa di un euro. Restano esclusi gli altri musei privati, i Musei Vaticani e quelli statali.

I cittadini residenti a Roma sono esentati, per non pagare la tassa i romani dovranno esibire un documento che dimostri la residenza in città.

Per entrare ai Capitolini i turisti pagheranno 7,50 euro mentre i residenti 6,50; il musei più caro è il Macro che con la nuova legge costa ora 11 euro per i turisti e 10 per i romani. I meno costosi rimangono il museo di Roma in Trastevere, la Casina delle Civette a villa Torlonia e il museo delle Mura: 3 euro per i residenti, quattro per i turisti stranieri.

Per ulteriori informazioni consulta il sito del comune di Roma.