Il New York Times pubblica in questi giorni sulla sua rubrica dedicata ai viaggi un guida su come trascorrere al meglio un weekend breve a Roma, quanto basta per scoprire il meglio della città. “36 Hours in Rome” è il titolo dell’articolo che viene riportato anche sul sito del quotidiano (www.nytimes.com) che si è dimostrato tutt’altro che banale nel selezionare le mete da non perdere per i turisti americani a Roma.

weekend a RomaMa vediamo cosa ci consiglia l’autrice dell’articolo, la giornalista Rachel Donadio. Prima di tutto da buona americana ci consiglia un posto dove andare a mangiare “la pasta e ceci” da Settembrini in zona Prati.  Per gli amanti dell’arte, oltre ai classici consigli, tra cui la Galleria Borghese e la chiesa dei Cavalieri di Malta (dove si può guardare dal buco della serratura per inquadrare la cupola di San Pietro), vengono consigliati i luoghi dell’architettura moderna (per quanta ce ne possa essere a Roma! ndr) tra cui il museo MAXXI, “ il luogo che Zaha Hadid ha fatto divenire il progetto più ambizioso della città” e l’Auditorium di Renzo Piano.

Per la mattina di sabato di questo ipotetico fine settimana a Roma, l’itinerario per turisti americani ci porta a far visita al Cimitero Protestante di Roma – nei pressi della piramide Cestia – dov’è sepolto tra gli altri John Keats e Gramsci. Da notare che poco tempo fa Tripadvisor ha pubblicato una classifica di  mete europee del turismo e ha inserito il cimitero romano ai primi posti nell’apposita categoria.

Sul fronte dello shopping l’appendice del NYT realizza una vera e propria “mappa dei souvenirs de Rome” un po’ pacchiana forse ma interessante. Vengono menzionate alcune botteghe di San Lorenzo (Made in San Lorenzo, il laboratorio di pelletteria di Claudio Sanò, il negozio di candele a via dei Campani e la nuova Enoteca della Provincia di Roma, che affaccia sulla Colonna di Traiano ai Fori.

Sempre a trastevere la giornalista consiglia di visitare qualche mostra nell’ex Pastificio Cerere, sede di studi di artisti e fotografi. Per concludere non poteva mancare un consiglio su una pizzeria, questa volta non il classico “Baffetto” di via del governo vecchio ma dai “trapizzini” a Testaccio.

Non ci resta che augurare a tutti i turisti americani e non, buona vacanza a Roma!